In questa sezione del nostro blog, ci focalizzeremo e approfondiremo tutti gli aspetti legati alle risorse che l’Etna rappresenta e naturalmente ci dona.

Il nostro primo appuntamento lo dedichiamo all’agricoltura. Da epoche lontanissime, la ricchezza del fertile suolo vulcanico ha permesso alle popolazioni di vivere attraverso agricoltura ed allevamento, dando vita ad un ambiente in cui uomo e natura convivono in armonia. Così ecco che incontriamo uno scenario di paesaggi agricoli perfettamente incastonati fra boschi e colate laviche. La presenza dell’uomo da millenni ha lasciato una profonda impronta con la realizzazione di opere di terrazzamento, magazzini, palmenti, cantine che possiamo trovare alle pendici dell’Etna. Il Parco dell’Etna si concentra particolarmente sull’agricoltura biologica, metodo di coltivazione in grado di offrire prodotti sani rispettando non solo l’ambiente ma anche la salute di agricoltori e consumatori.

Ciò che è caratteristico dell’agricoltura dell’Etna è, senz’altro, la ricchezza della frutticoltura, per qualità e varietà. Pistacchi di Bronte (unici al mondo), nocciole, noci, fichi d’India, fragole (a Maletto), pere (tra cui quelle autunnali come “Ucciardona” e “Spinella”), ciliegie, pesche, mele (tra cui le varietà “Cola”, “Gelato”, e “Cola-Gelato”). Nella Valle del Simeto si coltivano agrumi, pere e pesche, tra cui le ottime Tabacchiere. Inoltre, c’è un’ottima produzione di olio.

Tratto da:

http://atlanteparchi.it/parco.regionale.etna/

www.parcoetna.it