Bentornati sul nostro blog, oggi vogliamo parlarvi di uno dei prodotti più buoni ricavati dal nostro vulcano, nonché importante risorsa economica e fonte d’orgoglio per gli abitanti: viticoltura e vini etnei DOC.

La presenza della vite e la produzione del vino sul nostro vulcano Etna risalgono ad epoche lontane. Già Omero, Virgilio, Plinio, Strabone celebrano nei loro scritti la qualità dei vini etnei e la fertilità del suolo. Infatti la produzione vitivinicola etnea entra nella storia nel VIII secolo a.C. quando i coloni greci introdussero l’alberello egeo, successivamente la dominazione romana contribuì a far conoscere i vini etnei anche in altri domini. Tra il ‘700 e la fine dell’800 la viticoltura etnea assunse vaste proporzioni, grazie al fiorente commercio. Nel XIX secolo Catania, con il territorio viticolo dell’Etna, raggiunse la massima superficie vitata con circa 8.000 ettari. Dopo la crisi economica del 1960 la vitivinicoltura dell’Etna si è andata sviluppando seguendo i modelli viticoli ed enologici più moderni.

Essendo di collina e di montagna, la viticoltura etnea si sviluppa su terreni sistemati a “terrazze” di piccola e media larghezza. Solitamente, all’interno dei vigneti, si trovano manufatti rurali che possono comprendere palmenti e cantine. Un DPR del 1968 ha concesso ai vini dell’Etna la DOC “Etna” (Bianco Superiore, Bianco, Rosso e Rosato), interessando i territori di ventuno comuni etnei, di cui 17 rientrano nel comprensorio del Parco. L’Ente Parco tutela e promuove la vitivinicoltura etnea come “inestimabile patrimonio ereditato” da custodire e valorizzare. Obiettivo raggiungibile attraverso la salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale etneo, l’incentivazione al miglioramento e alla stabilizzazione dei parametri qualitativi delle produzioni ed infine alla promozione dell’immagine del prodotto legato al suo territorio.

I principali vitigni sono:

–       a bacca bianca:

·         Carricante

·         Catarratto bianco comune

·         Inzolia

–       a bacca rossa:

·         Nerello Mascalese

·         Nerello Cappuccio

·         Alicante o Grenache

 

Articolo tratto da:

www.parcoetna.it 

http://www.cervim.org/parco-etna.aspx