Il Rifugio Case Zampini è molto più di una semplice area di sosta, è un punto di riferimento nevralgico per l’esplorazione del versante occidentale dell’Etna.
Lontano dalle rotte turistiche più affollate dei versanti Sud e Nord, questo rifugio incarna l’anima più tranquilla e selvaggia del vulcano. Immerso in una fitta e maestosa pineta, tra crateri avventizi di antiche eruzioni dell’Etna, il Rifugio Case Zampini offre agli escursionisti un’atmosfera autentica, la quiete della montagna e l’accesso diretto a una rete di sentieri che si addentrano nelle zone meno battute e tutte da scoprire.
È il luogo ideale per chi cerca un’esperienza di trekking più intima e per chi desidera esplorare la ricchezza naturalistica del Parco dell’Etna, unendo il piacere della sosta all’avventura.
Se vuoi conoscere meglio la storia del vulcano attivo più alto d’Europa e addentrarti in completa sicurezza tra i suoi sentieri, non perdere l’occasione di affidarti alle guide di Etna Est, per un’esperienza che non dimenticherai facilmente!
Ma dove si trova esattamente questo importante crocevia per gli escursionisti? Scoprilo continuando con la lettura.
Dove si trova il Rifugio Case Zampini?
Il Rifugio Case Zampini si trova sul versante ovest-sud-ovest dell’Etna, nel territorio del comune di Adrano, in una posizione strategica per chi arriva dai comuni di Ragalna o Biancavilla.
È situato a una quota di circa 1.350 metri sul livello del mare, un’altitudine che lo colloca nella fascia dei boschi di conifere, subito prima che il paesaggio si trasformi nelle desolate sciare laviche di alta quota.
La sua posizione è cruciale perché si trova lungo l’importante sentiero della Pista Altomontana, la lunga arteria escursionistica che abbraccia il vulcano a mezza quota, collegando molti rifugi dell’Etna e le aree di sosta dei diversi versanti.
Ora che ne conosci l’ubicazione, vediamo insieme come raggiungere il Rifugio Case Zampini.
Continua con la lettura.
Come raggiungere il Rifugio Case Zampini?
Il Rifugio Case Zampini è raggiungibile in auto fino alla località di Piano Fiera (a circa 1.550 metri) per poi proseguire lungo la strada sterrata del sentiero che si addentra nel Bosco di Centorbi, dalla base di Monte Ruvolo (1410 m s.l.m.) fino a raggiungere il Rifugio dopo un percorso di circa 2,30 km, passando per i Monti Tre Frati.
Per gli escursionisti, il Rifugio Case Zampini è spesso una tappa intermedia per raggiungere la Pista Altomontana o meta raggiungibile attraverso i sentieri ben segnalati che partono dai boschi sottostanti o da altri rifugi, come il Rifugio Galvarina.
La percorribilità ottimale del sentiero e il tempo di percorrenza di circa un’ora, con un dislivello massimo di 80 metri, lo rendono accessibile a tutti. È essenziale munirsi di una mappa del Parco e seguire la segnaletica del CAI e quella recentemente installata dalla Forestale, poiché la fitta vegetazione del versante ovest richiede un buon orientamento.
Ma cosa offre concretamente il Rifugio Case Zampini a chi arriva dopo ore di cammino?
Scoprilo nel prossimo capitolo!
Quali servizi offre il Rifugio Case Zampini?
Il Rifugio Case Zampini è classificato come Rifugio Demaniale ed è tipicamente una struttura non custodita, il che significa che l’offerta di servizi è essenziale e mirata al pernottamento di emergenza o di appoggio per gli escursionisti più autonomi. La sua funzione principale è dunque quella di offrire un ricovero passeggero agli escursionisti.
Recentemente ristrutturata, la parte del rifugio sempre accessibile offre i seguenti servizi:
- Ricovero base: una stanza con letto a castello in legno, senza materassi o coperte, per il pernottamento.
- Camino: per mantenere la temperatura durante la notte e, talvolta, per cucinare, purché si procuri la legna.
- Acqua piovana/cisterna: la disponibilità di acqua non è garantita o potabile, rendendo necessario portare le proprie scorte.
- Tavoli e panche in legno: spazi comuni per mangiare e riposare.
- Scorte alimentari: alcuni escursionisti lasciano zale, olio, aceto e talvolta alcuni cibi a lunga conservazione per chi arriverà dopo, simbolo della solidarietà tra gente di montagna che sceglie “la via selvatica”.
A tal proposito, è fondamentale ricordare che, trattandosi di una struttura non custodita, l’etica dell’escursionista di montagna è d’obbligo: si lascia il rifugio pulito e in ordine per i successivi ospiti.
Il ruolo del Rifugio Case Zampini, quindi, è cruciale come base di partenza o come punto di appoggio per una serie di affascinanti percorsi immersi nella natura selvaggia del vulcano siciliano, vediamo quali a conclusione dell’articolo.
Che escursioni si possono fare da Case Zampini?
La posizione geografica del Rifugio Case Zampini rende agevole intraprendere diversi sentieri che toccano luoghi di grande interesse naturalistico e geologico, tra cui:
- Pista Altomontana: si può percorrere un tratto di questo noto sentiero sia in direzione Nord-Est (verso il Rifugio Galvarina) che in direzione Sud-Ovest, ammirando la transizione del paesaggio dalla faggeta alle colate laviche.
- Monte Ruvolo o Monti De Fiore: si possono raggiungere gli antichi crateri avventizi che punteggiano il versante occidentale, offrendo splendidi panorami sulla costa ionica e sulle valli interne del vulcano.
Le escursioni dal Rifugio Case Zampini sono generalmente di media difficoltà e offrono un’esperienza intima e gratificante a contatto con l’ambiente selvaggio dell’Etna. Che aspetti allora a visitare questo rifugio immerso nelle pinete etnee?


