Le eruzioni dell’Etna sono responsabili dei cambiamenti del paesaggio vulcanico: attraverso i secoli di attività eruttiva e le caratteristiche geologiche delle lave emesse, si può conoscere a fondo l’identità di questa terra viva.

Le sue eruzioni sono eventi di straordinario fascino e potenza che danno testimonianza di quanto la natura possa essere imprevedibile e maestosa. Su tutti i versanti, in maniera più o meno copiosa e distruttiva, le lave dell’Etna hanno creato un intricato disegno che ha cambiato la morfologia del paesaggio per sempre.

Si tratta però di un paesaggio sempre in divenire, data l’attività costante del vulcano.  In questo articolo esploreremo dunque le diverse tipologie di eruzioni dell’Etna che hanno caratterizzato la storia del vulcano nel corso dei secoli.

Dalle spettacolari eruzioni stromboliane, con le loro fontane di lava e pennacchi di fumo alti diversi chilometri, alle colate di lava che scendono inesorabilmente verso i fianchi del vulcano. Ogni evento ha contribuito a definire la personalità dell’Etna e ogni eruzione racconta una storia, una pagina scritta nella roccia e nell’anima della Sicilia.

Continua a leggere per scoprire le diverse tipologie di eruzioni e le loro caratteristiche principali.

Eruzioni dell’Etna: tipologie e caratteristiche principali

L’Etna è nota per le sue eruzioni molto frequenti e intense che catalizzano l’attenzione di esperti, turisti e curiosi.

Durante questi eventi eruttivi, il vulcano può proiettare lapilli e blocchi vulcanici per chilometri di distanza, creando uno spettacolo impressionante e allo stesso tempo pauroso per chi non è abituato a vederlo spesso. Le eruzioni stromboliane sono spesso associate a un’attività vulcanica sostenuta, con frequenti esplosioni che possono durare per giorni o settimane.

  • Attività esplosiva: una tipologia di eruzione molto violenta, provocata da gas che, insieme al magma, raggiunge una grande pressione fino ad esplodere. Durante questo tipo di eruzioni il materiale piroclastico (rocce, cenere e lapilli) può essere lanciato fino a 20 km di altezza, ad un ritmo di 100 mila tonnellate al secondo. La nube creata dall’eruzione poi collassa, facendo cadere giù tutto il materiale emesso.
  • Attività effusiva: un’altra tipologia di eruzioni dell’Etna è quella di tipo effusivo, che ha come principale aspetto le colate di lava. Queste masse incandescenti scendono lentamente lungo i fianchi del vulcano.
    Se il fronte lavico è ben alimentato, la loro progressione può avere impatti devastanti sulla vegetazione e sulle comunità locali.
  • Attività stromboliana: durante queste eruzioni la lava tende a ristagnare nel cratere, pur essendo abbastanza fluida. Le esplosioni (zampilli di lava non troppo alti nell’atmosfera) sono modeste e ripetute a cadenza regolare.

attività effusiva etnaInoltre le eruzioni dell’Etna si possono distinguere in:

  • eruzioni terminali e subterminali: eruzioni o fontane di lava che fuoriescono dai Crateri Sommitali (detti anche terminali) o vicini all’area sommitale (subterminali);
  • eruzioni laterali ed eccentriche: eruzioni che si verificano in crateri che si aprono sulle pendici del vulcano, alimentate da magma che fuoriesce attraverso il condotto centrale (eruzioni laterali), o attraverso condotti indipendenti (eruzioni eccentriche).

Dopo aver scoperto le caratteristiche principali delle eruzioni etnee proseguiamo addentrandoci tra le eruzioni storiche più famose del vulcano siciliano.

Le eruzioni storiche più famose

Nel corso dei secoli gli scenari spettacolari creati dalle eruzioni dell’Etna hanno rappresentato capitoli cruciali nella storia del vulcano. Ogni evento ha lasciato un’impronta indelebile nel paesaggio e nella memoria delle comunità che vivono ai piedi del vulcano, vediamole insieme:

  • Eruzione del 252 d.C: nota anche come l’eruzione di Plinio, perché fu da lui accuratamente documentata. La lava e i flussi piroclastici causarono danni considerevoli alle comunità circostanti e quando raggiunsero Catania, la tradizione racconta che fu fermata dal velo di Sant’Agata, patrona della città.
  • Eruzione del 1614: la più lunga tra le eruzioni dell’Etna documentate, infatti durò ben 10 anni. In questi anni emise 1 miliardo di metri cubi di lava che coprirono una superficie di 21 km sul versante nord del vulcano. Le colate raggiunsero molti paesi e la città di Catania, distruggendo coltivazioni e abitazioni.
  • Eruzione del 1669: questa eruzione è stata una delle più devastanti nella storia dell’Etna anche perché si propagò dagli odierni Monti Rossi, ovvero al di sotto dei 1000 metri di quota. La lava scorreva in quantità massicce, comprendo vaste estensioni di territorio. Numerose città, inclusa Catania, furono colpite dalla furia del vulcano e la lava arrivò sino al mare creando il litorale di pietra vulcanica che vediamo oggi.
  • Eruzione del 1928: fu caratterizzata da una colata di lava minacciosa che si dirigeva verso la cittadina di Mascali, generando panico e causando l’evacuazione degli abitanti della zona. Le immagini di questa eruzione rimangono un simbolo della potenza e dell’imprevedibilità dell’Etna.
  • Eruzione del 1983: un’eruzione durata 131 giorni che produsse 100 milioni di metri cubi di materiale e fu caratterizzata da una serie di colate di lava che scesero lungo il versante nord-orientale dell’Etna. Le colate distrussero funivia, ristoranti, impianti sportivi, esercizi commerciali e strade, rimanendo nella storia come il primo tentativo al mondo di deviazione di una colata lavica con metodo esplosivo e trincee.

L’attività dell’Etna, nei secoli, non ha mai avuto sosta, vediamo quindi quali sono state le eruzioni recenti più importanti che hanno lasciato il segno, non solo nel paesaggio, ma anche nella storia della vulcanologia mondiale.

Eruzioni dell’Etna recenti

Durante gli ultimi anni le eruzioni dell’Etna non hanno smesso di dare spettacolo con eruzioni e colate di una certa rilevanza. Cominciamo con quella del 2001, anno che fece diventare a tutti gli effetti l’Etna, insieme a Stromboli, uno tra i vulcani attivi più monitorati al mondo.

  • 2001: famosa per aver interessato 5 bocche eruttive ed in particolare il cratere di Sud-Est con una quindicina di eventi parossistici, durò da giugno a metà luglio. L’apertura del cratere Laghetto produsse una colonna di fumo che raggiunse la Grecia e l’Africa, con ricaduta di un metro di cenere sulla città di Catania.
  • 2015: un anno ricco di episodi eruttivi che coinvolsero la Voragine (uno dei crateri sommitali). Durante un episodio le fontane di lava raggiunsero i 2500 metri, un’attività estremamente violenta che dallo stesso cratere non avveniva dal 1999.
  • 2021: una sequenza di 57 eventi parossistici (da dicembre 2020 al dicembre 2021) da parte del cratere di Sud Est, talvolta con più di un evento nell’arco dello stesso giorno, tra cui quello del 16 Febbraio 2021 che fece piovere su Catania lapilli grandi diversi centimetri. Quasi tutte confluivano in direzione della Valle del Bove.

Questi recenti eventi testimoniano la costante attività vulcanica dell’Etna che modifica costantemente il territorio, come nel caso dell’area di Torre del Filosofo.

Ecco perché rappresenta un oggetto di studio fondamentale per gli scienziati. Visitare i paesaggi segnati da colate antiche e recenti è un’esperienza davvero indimenticabile e lo è ancora di più vedere un’eruzione dal vivo, scopri come con le nostre guide esperte.

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