Grotta del Diavolo, una meta affascinante e intrisa di mistero, attende gli intrepidi esploratori tra le pieghe di uno dei vulcani più attivi e iconici del mondo: l’Etna.

Le grotte dell’Etna sono ciò che il gigante maestoso, spesso capriccioso ma sempre affascinante, nasconde: un complesso sistema di gallerie di scorrimento lavico, cavità naturali a cui sono legate leggende che si tramandano di generazione in generazione.

Questo mondo segreto che si cela sotto terra, attrae ogni anno gli amanti dell’escursionismo e dell’avventura, che non vedono l’ora di addentrarsi in una di queste formazioni geologiche: un’esperienza indimenticabile, un vero e proprio tuffo nel cuore pulsante del vulcano!

Non perdere l’occasione di vivere il tuo sogno in completa sicurezza, e visitare una delle grotte vulcaniche durante le escursioni guidate dalle esperte e appassionate guide di Etna Est.

La Grotta del Diavolo, nata durante una delle eruzioni dell’Etna più interminabili degli ultimi 400 anni (durò infatti ben 10 anni, dal 1614 al 1624), con il suo percorso evocativo e la sua aura misteriosa, rappresenta una delle tappe imperdibili per chi desidera conoscere il vulcano da una prospettiva diversa, più intima e profonda.

Preparati a scendere nelle sue oscurità e scoprire i segreti che la Grotta del Diavolo custodisce da millenni, un viaggio che ti lascerà a bocca aperta davanti alla potenza e all’unicità della natura vulcanica.

Ma cosa si cela dietro un nome così suggestivo? Addentrati nei meandri delle sue leggende e delle sue forme infernali per saperlo!

Perché si chiama Grotta del Diavolo?

Il nome “Grotta del Diavolo” evoca subito un senso di mistero e timore: si racconta che, in passato, i pastori e gli abitanti della zona la chiamarono così data la sua natura oscura e labirintica.

etna grotta del diavolo

Spesso, queste denominazioni “diaboliche” derivano dalla percezione popolare di luoghi oscuri, inaccessibili o apparentemente pericolosi, dove la natura assume connotati quasi soprannaturali.

Inoltre strane formazioni rocciose, disegni creati da minerali di diversi colori sulle sue pareti e il suo strano percorso, molto complesso e oscuro, fanno pensare ad un antro a tratti infernale.

In questi suggestivi luoghi trovano lo scenario perfetto miti siciliani come quello del gigante Tifone, figlio di Gea e Tartaro, che Zeus punì imprigionandolo sotto il vulcano: terremoti ed eruzioni sarebbero il risultato del suo agitarsi sotto terra!

Ma qual è il punto di partenza per questa avventura sotterranea? Continua a leggere per scoprirlo!

Dove si trova la Grotta del Diavolo?

La Grotta del Diavolo si trova a quota 2370 metri sul livello del mare, il versante è quello nord occidentale dell’Etna, in località Sciara del Follone che fa parte del comune di Randazzo.

Parliamo del versante in cui si trovano altre grotte molto note come la Grotta del Gelo, la Grotta dei Lamponi, la Grotta di Aci e la Grotta del lago.

Arrivare alla Grotta del Diavolo è un’esperienza per veri appassionati di trekking, ma vediamo meglio come raggiungerla nel prossimo capitolo!

Come arrivare alla Grotta del Diavolo

Raggiungere la Grotta del Diavolo, nella Sciara del Follone, richiede una preparazione e un approccio ben diversi rispetto a cavità più accessibili, ma soprattutto la presenza di guide escursionistiche e speleologiche per affrontare il percorso in piena sicurezza.

Il punto di partenza più comune per questa escursione è Piano Provenzana, sul versante nord dell’Etna, raggiungibile da Linguaglossa attraverso la A18 Catania-Messina: prendendo l’uscita Fiumefreddo, si percorre poi la Strada Mareneve fino al piazzale di Piano Provenzana e da lì inizia il trekking.

Il trekking in questione è lungo quasi 6 km con un dislivello positivo di 619 metri che si snoda attraverso un paesaggio lunare di colate laviche. Non si tratta di un sentiero segnalato con chiarezza e la distanza da percorrere è considerevole, dato il dislivello importante.

grotta del diavolo percorso

È fondamentale essere quindi equipaggiati per l’alta montagna, con scarpe e abbigliamento adeguati alle variazioni climatiche, abbondante acqua e cibo.

Il campo lavico denominato Sciara del Follone in cui si trova la Grotta del Diavolo è famoso anche per formazioni rocciose esterne con morfologie davvero particolari, come il Monte dei Morti, in cui la roccia lavica sembra un insieme di corpi umani accatastati.

Ma una volta arrivati, cosa ci aspetta lungo il percorso e all’interno della grotta?

Caratteristiche del percorso

L’eruzione del 1614 emise oltre un miliardo di metri cubi di lava che coprirono 21 chilometri quadrati di superficie, e fu proprio durante quei 10 anni di eruzione che si formò la Grotta del Diavolo, con un tunnel lungo 290 metri con un dislivello di 61°.

La grotta presenta un largo ingresso che si deve ad un crollo della volta e per entrare serve una corda di almeno 20 metri, ma una volta scesi si può camminare all’interno senza troppi problemi. Nel percorso sotterraneo si incontrano bocche effimere che alimentavano altri condotti lavici, strane morfologie, crolli, grandi rocce, sale e tunnel sovrapposti che fanno pensare alla famosa Grotta dei tre livelli.

Insomma un percorso davvero unico e a tratti spaventoso che ti farà ricordare per sempre questa esperienza a metà tra fantasia e realtà.